Faenza, 03/03/2025 – Si conclude ufficialmente il 10 marzo 2025 il progetto “Rikki Tikki Tavi – Crescere Imparando”, promosso da PiGreco – SEMI di Intercultura APS in partnership con A Mani Libere APS, un’iniziativa per il contrasto alla povertà educativa e l’inclusione scolastica e sociale. Realizzato nell’ambito dell’Avviso pubblico “Educare Insieme”, finanziato dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia (Consiglio dei Ministri), il progetto ha coinvolto attivamente oltre 220 studenti nei Comuni di Faenza e Brisighella, promuovendo metodologie educative non formali per migliorare il rendimento scolastico, il benessere emotivo e il dialogo interculturale.
Un progetto per l’inclusione e l’innovazione educativa
L’obiettivo principale del progetto è stato ridurre la dispersione scolastica e favorire l’integrazione sociale attraverso laboratori innovativi e attività formative rivolte a bambini e ragazzi, con particolare attenzione a studenti con Bisogni Educativi Speciali (BES), Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) e provenienti da contesti socio-economici svantaggiati.
Grazie a un approccio basato sull’educazione non formale, il progetto ha permesso ai partecipanti di acquisire competenze trasversali, autonomia scolastica e strumenti di autoregolazione emotiva, consolidando il loro percorso di crescita personale e scolastica.
Le principali attività realizzate
Il progetto ha sviluppato un percorso educativo articolato, combinando metodologie innovative e attività esperienziali per favorire l’apprendimento, l’inclusione e il benessere emotivo degli studenti.
Uno degli elementi centrali è stato il potenziamento delle tecniche di apprendimento, con attività mirate a migliorare l’autonomia scolastica, la gestione del tempo e la motivazione allo studio. Attraverso strumenti come mappe mentali, apprendimento a spirale e strategie di organizzazione, i partecipanti hanno potuto rafforzare il proprio metodo di studio in un ambiente stimolante e partecipativo.
Parallelamente, sono stati proposti workshop interdisciplinari che hanno spaziato tra discipline scientifiche, linguistiche e artistiche, favorendo un approccio dinamico e coinvolgente. Grazie alla collaborazione con volontari europei, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di vivere un’esperienza interculturale arricchente, scoprendo nuove prospettive e modi di apprendere.
Un altro pilastro fondamentale del progetto è stato il percorso dedicato all’educazione emotiva, con laboratori pensati per sviluppare la consapevolezza delle emozioni, l’empatia e la resilienza. Il supporto di professionisti specializzati ha permesso di creare uno spazio sicuro e accogliente in cui i ragazzi hanno potuto lavorare sulle proprie emozioni e sulle dinamiche relazionali.
Infine, il progetto ha posto grande attenzione all’integrazione interculturale, promuovendo attività espressive e di storytelling per favorire il dialogo tra bambini di diverse provenienze. L’obiettivo è stato quello di valorizzare le differenze culturali come una risorsa e creare legami più forti tra pari, in un clima di apertura e collaborazione.
“L’approccio partecipativo e non formale ha permesso ai ragazzi di scoprire nuove modalità di apprendimento, rafforzare le loro competenze e creare legami più solidi con la comunità educativa”, afferma Elisa Emiliani, referente di PiGreco – SEMI di Intercultura APS.
Un modello replicabile per l’educazione inclusiva
Uno degli elementi distintivi del progetto è stato la creazione di un modello educativo replicabile, basato su metodologie innovative e buone pratiche che potranno essere adottate anche in altri contesti educativi.
“La forte sinergia con scuole, famiglie e associazioni ha garantito un impatto concreto e sostenibile, dimostrando che un’educazione più inclusiva e partecipativa è possibile”, conclude il team di PiGreco – SEMI di Intercultura APS.
Il report finale del progetto è disponibile online con licenza Creative Commons, per garantire la trasparenza e la condivisione delle metodologie sviluppate.
Per maggiori informazioni e per consultare il report finale: